Da Ferrara a Venezia passando per il delta del Po

La “bolla” ciclabile di Ferrara ci accompagna fino alle porte del delta del Po e da lì poi la strada è corta per Venezia.

Ferrara è la città delle biciclette. L’ingresso in città ci ha visto percorrere oltre una decina di chilometri di ombra (agognata ombra) su una pista ciclabile immersa nel verde. Le strade principali hanno delle piste ciclabili e vi sono in giro più bici che automobili. Lasciare la città e riprendere il percorso che sarà la VenTo è piacevole tanto quanto entrarci: si attraversano alcuni paesini dotati di piste ciclabili (spesso ricavate dai marciapiedi, ma comunque segnalate) e poi si ritorna sull’argine del Po.

WG2_2420WG2_2421Visitiamo Mesolo, piccola città con un castello estense che sembra terminato ieri proprio sulle rive del Po e da li ci inoltriamo, lasciando per un attimo il percorso della VenTo, nel parco del delta del Po. Il parco in sè è molto bello, ma non così selvaggio come ce lo aspettavamo. Ci si ritrova senza rendersene conto in quelle che sono isole, tagliate da due rami del Po, un canale ed il mare e si devono fare lunghi giri per poter passare da un’isola all’altra sui pochi ponti disponibili se si è sfortunati come noi a trovare i servizi di traghetto attraverso i canali in ferie.

IMG_20160829_193201 IMG_20160829_193419[1]

Dormiamo lungo l’argine un’ultima volta prima di raggiungere Chioggia e permetterci una doccia in un AirBnB prima dell’ultimo giorno di pedalata verso il leone alato. Partiti da Chioggia l’indomani mattina presto si monta su un traghetto per l’isola di Pallestrina, da percorrere lato laguna per ammirare le case e le barche dei pescatori fino all’estremità nord, dove un secondo traghetto ci porta ad Alberoni e da li pedalando raggiungiamo il Lido. Scopriamo così che è in atto il 73° festival del cinema, con già gente in attesa dei vips alle due del pomeriggio sotto il sole cocente.

IMG_20160831_133534[1] IMG_20160831_133518[1]

 

 

 

 

 

 

 

IMG_20160829_182110[1]Questa avventura lungo il progetto di percorso della VenTo ci ha appassionato, ci ha cotto le spalle al sole e fatto scoprire una pianura padana verde, coltivata in ogni sua parte nonostante la siccità. Lo stato attuale del percorso è ciclabile a tratti, pericoloso in altri per il gran traffico e dissestato in alcuni punti. Si condivide la strada con molti trattori, altri ciclisti, traffico locale e bisognerà lavorare molto sulla segnalazione dei servizi presenti. Le persone con cui abbiam parlato già conoscono il progetto e tutti ne aspettano la realizzazione, sia commercianti che normali cittadini. Siamo ansiosi anche noi di poterlo rifare, una volta completato, al più presto!

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.