San Pedro di Atacama e la natura per turisti

Lasciata Antofagasta dormiamo una notte a Calama, cittá creata per ospitare i lavoratori della miniera a cielo aperto piú grande al mondo e poi ci dirigiamo verso san Pedro di Atacama. 

Il primo impatto con la cittá lascia un po’ disorientati, vie di terra affollate da turisti vestiti in vari modi, chi da estrema montagna e chi da mare. Scatta subito la ricerca di un ostello assieme ai due che ci hanno dato l’ultimo passaggio e che si fermano per il week end. In ogni via ci sono almeno 7 ostelli ma fortunatamente dopo pochi tentativi ne troviamo uno vicino al centro, abbastanza economico, che ci lascia una stanza da 3 persone tutta per noi.
La cittá é piccola ma riusciamo a perderci comunque piú di una volta (e sempre allo stesso incrocio, come se una strana forza ci chiamasse verso quel pezzo di via scura, senza luci e con degli alberi che spuntano da dietro un muro).
La cittá é la base di partenza per un sacco di tour nei suoi dintorni e per capire meglio che cosa c’é da poter fare iniziamo un lungo giro delle varie agenzie viaggio, sentendoci ripetere quasi le stesse parole, a prezzi ogni tanto differenti. Decidiamo cosí di spendere un po’ di soldi per vedere l’alba tra i geiser e per galleggiare in una laguna col 100% di salinitá dell’acqua, mentre vogliamo affittare una bicicletta per percorrere la vicina valle della luna.
I pochi bancomat della cittá vengono presi d’assalto perché le agenzie vogliono pagamenti in contanti e non si hanno mai abbastanza soldi per questa cittá. Anche noi rimaniamo vittima di questa corsa al contante al momento in cui dobbiamo pagare per le attivitá scelte e proprio quando il circuito mastercard decide di non funzionare dall’unico bancomat con ancora disponiblitá di contante. Per fortuna troviamo poi il modo di prelevare da una altro posto e riusciamo a prenotare il tutto.
San Pedro è strana e puoi anche trovare uno starship trooper sulla linea a di traguardo di una 100 miglia nel deserto..

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IMGP9444Per vedere l’alba bisogna svegliarsi presto. Al mattino presto a 2400m fa freddo e ne fa ancora di piú dove siamo diretti: il terzo sito mondiale per estensione di geiser, vicino al monte Tatio. Ma lo spettacolo di veder sorgere il sole da dietro la montagna, mentre si sta congelando, attorniati da fumarole bollenti che diventano subito ghiaccio non appena toccano terra, merita assolutamente di essere visto. Il tour prevede poi anche una colazione ed un bagno in acque termali non cosí tanto calde come del resto per noi non sono calde le doccie che per i cileni sono calde.

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Dopo una breve pausa pranzo in ostello, nel pomeriggio riprendiamo con il secondo tour alla Laguna Cejar. La nosta guida ci sfrutta come traduttori per spiegare a 3 ragazzi coreani quello che lui sa dire solo in spagnolo e da qui ci nasce l’idea di poterci vedere come traduttori per turisti durante questo viaggio per poter risparimare e/o guadagnare qualche soldo.

IMGP9498Mentre ci avviamo verso la laguna una voce mi chiama e visto che l’Europa é piccola, come non poter incontrare una BESTia nel mezzo del deserto in sud America? Ed é così che compare Maciek, che dalla Polonia sta lavorando a Santiago del Cile ed é qui per un weekend di vacanza.

La particolaritá della laguna é di avere uan concentrazione di sale del 100%, piú del mar morto. Spostando l’acqua infatti si vedono solchi nell’acqua salini e cercando di galleggiare si sta a galla in modo innaturale.

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La cosa piú impressionante é mettersi in piedi, senza muovere nemmeno un muscolo, con le braccia incrociate, al centro della laguna e galleggiare con tutte le spalle fuori dall’acqua. La fine del tour prevede un aperitivo e due chiacchiere con la guida e gli altri componenti del gruppo, bevendo pisco sauer, ovvero con succo di limone, guardando il tramonto su una laguna che specchia le montagne attorno a San Pedro.

Il giorno seguente affittiamo delle mountain bike per effettuare un’escursione nella vicina valle della luna. La valle prende questo nome perché rispecchia per caratteristiche quello che é un paesaggio lunare, con dune, crateri, vallate, grotte naturali. Si trova all’interno della cordillera del salar, un gruppo di montagne che circonda il salar di San Pedro e in cui tra le rocce che costituiscono le montagne vi sono cristalli di sale.

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Contrariamente alle nostre ingenue aspettative fare 32 km di sterrato in bicicletta, senza allenamento, sotto il sole, a 2500m di altezza non é per nulla una passeggiata. Terminiamo la giornata distrutti, con il sedere a pezzi per la strada sconnessa ed il fiato corto, ma anche questi paesaggi sono valsi lo sforzo per poterli vedere.

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