Sull’andare in bicicletta


Mettersi in sella alla bicicletta cambia la prospettiva di qualsiasi viaggio.

Dopo oltre nove mesi trascorsi nel continente americano a bordo di ogni tipo di mezzo motorizzato o spinti dalle proprie gambe con uno zaino in spalla il fatto di mettersi in sella ad una bicicletta cambia la prospettiva e gli orizzonti di viaggio.

WG2_1327Superata la fatica dei primi giorni, una volta che il fisico è allenato a sopportare i kilometri, sopraggiungono le prime riflessioni: in bicicletta ci si sente più liberi, si ha la possibilità di andare dove si vuole, ma su distanze inferiori rispetto a quelle della macchina.
WG2_1326Questo porta ad apprezzare e valutare molto più nel dettaglio i posti e i paesaggi attraversati. Si possono contare facilmente gli animali morti per strada, una strage purtroppo.
Si può entrare maggiormente a contatto con la cultura di un posto perchè giorno dopo giorno si sarà sempre nella stessa zona geografica e pian piano si riesce anche a comprendere l’accento del Sud così diverso da tutto il resto degli Stati Uniti. Si guarda la natura con più rispetto ed anche un piccolo saliscendi collinare fa la differenza a volte. Ci si confronta con l’educazione degli automobilisti, alcuni dei quali ti sorpassano suonando il clacson come a dire “togliti dalla mia strada” ed arrivano addirittura a farti il dito.

  Sinceramente preferisco il vecchio che mi fa il dito ma che supera lasciando mezza corsia di spazio piuttosto che il pickup che mi passa a 10cm dal manubrio come se io davvero non esistessi.

Già dopo i primi giorni il corpo inizia a trasformarsi: le cosce si gonfiano, i polpacci si affilano e ci si inizia ad asciugare. La fame è continua, anche durante i giorni di pausa il nostro corpo continua a chiedere cibo e a chiederne almeno il doppio rispetto a prima.

Ogni posto raggiunto è un traguardo personale, la velocità media più alta del giorno prima è una gran soddisfazione, il rendersi conto che si iniziano ad usare delle marcie per andare in piano o in salita che prima si usavano solo in discesa da fiducia nel miglioramento continuo.

IMG_20160126_165018Pedalare libera anche la mente, è un movimento continuo che dopo un po’ passa in secondo piano ed affiorano pensieri, riflessioni e progetti per il futuro. La consapevolezza che pochi mesi ci separano dal ritorno in Europa è presente e allo stesso tempo l’ormai abitudine al suolo americano si mischiano in una strana combinazione di emozioni.

 


Tell me what do you think..

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.