Niagara falls, Buffalo, Toronto


Altra meta turistica da non mancare sono le cascate del Niagara, nello stato di New York.

IMG_20151127_173837Noleggiamo una macchina da Detroit e in un attimo siamo di nuovo on the road. Sensazione strana guidare ora una macchina che accelera, sterza, frena e non ha problemi elettrici a caso. In circa una giornata di guida, più varia e più economica di un passaggio in bus, arriviamo a Buffalo.
Siamo accolti da una coppia fantastica di CouchSurfer, provenienti da New York, coi quali passiamo un piacevolissimo week end scoprendo nuove informazioni sulla formazione geografica del Nord America, su New York, sulla neurologia e sui tipi di diete.

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Guardando bene sull’orizzonte, al centro, si scorgono dei grattacieli.. quella è Toronto.

Scopriamo che pubblicare dei “Public Trip”, ovvero un descrizione delle tue intenzioni di viaggio, con la data in cui sarai in un certo posto su CouchSurfing funziona e che la gente per davvero ti contatta per conoscerti. E’ così infatti che un ragazzo si offre di scarrozzarci per tutta la giornata in macchina per raggiungere i vari punti turistici delle Niagara Falls, portandoci anche fino al lago Ontario a vedere da lontano Toronto, sull’altra sponda illuminata dal sole mentre in America è nuvolo, come se fosse un’oasi lontana di terra in un deserto d’acqua.

IMG_0463Visitiamo entrambi i lati delle cascate, sconfinando in Canada giusto una mezz’ora per venir congelati da un vento pungente, ma per poter apprezzare la miglior vista frontale delle cascate e soprattutto lo spettacolo dell’illuminazione della caduta d’acqua. La cosa che più ci impressiona dal lato Americano è vedere la quantità d’acqua che scorre nel fiume appena prima di buttarsi giù per il dirupo. IMG_20151128_174436Osservare l’acqua sulla cima delle cascate per più di qualche secondo da un senso di vertigine e mette addosso una voglia matta di buttarsi dentro l’acqua che sembra scorrere placida a pochi metri dalla caduta, una voglia insana ma che però spiega la serie di tentativi storici di saltare giù per le cascate dentro botti o altro. Dal lato canadese invece si ha una vista globale delle cascate, trovandosi davanti ad esse e potendole osservare in tutta la loro estensione. La discussione rimane accesa e controversa su quale sia il lato migliore per guardarle, ma la risposta è semplice: entrambi! La dogana è anche abituata a turisti che attraversano e non fa troppe storie per il passaggio da un lato all’altro.

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IMG_0467 IMG_0458 PANO_20151128_152421

Lasciando Buffalo, il 30 novembre, ci separiamo: Omar prosegue negli Stati Uniti per Boston, mentre io e Gaia deviamo per qualche giorno a visitare Toronto. Ci ritroveremo per Natale e Capodanno a New York. Il viaggio insieme è stato lungo, interessante, difficile, pieno di compromessi e qualche incomprensione, ma sicuramente meritevole di esser vissuto. Abbiamo attraversato insieme tutto il centro america e metà del perimetro statunitense in più di tre mesi di convivenza all’interno di un van commerciale o sui pavimenti o materassi di CouchSurfer. Ci porteremo nei ricordi e nelle ossa questa esperienza per tutta la vita.

PANO_20151130_155727Arriviamo a Toronto per l’ora di pranzo, raggiungiamo la casa che ci ospita e poi iniziamo ad esplorare i dintorni, scorgendo delle belle viste della città dalla collina del sobborgo dove siamo alloggiati.

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Nei giorni successivi camminiamo nel freddo e nel vento pungente per esplorare i vari quartieri, scoprendo un fantastico mercato molto hippy appena dietro ChinaTown.     Visitiamo poi i mercatini di Natale, già allestiti nel vecchio distretto di distillerie della città.

Ridiamo un sacco di come qui pronunciano “Spadina”, una via che attraversa tutta la città che suona come “SpadAIna” e rimaniamo scioccati da non capire all’inizio come pronunciano il nome della loro città, che suona un po’ come “Trònt”, togliendo tutte quelle inutili vocali che allungano solamente le parole, qui fa freddo, bisogna parlare mentre si battono i denti e parlare in fretta.


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