New york low cost


Breve guida in 10 passi per visitare New York con pochi soldi.

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New York è una delle città più cosmopolite del mondo, centinaia di culture, abitudini, modi di fare e di vivere si incrociano senza sosta. Noi ci abbiamo vissuto più di un mese durante il nostro viaggio attraverso le Americhe, l’abbiamo visitata in lungo e in largo, ce ne siamo innamorati e ne abbiamo scritto un po’. Camminare per le strade, guardare come si muovono le persone, sempre di fretta, osservare i negozi e gli avventori, respirare tutta la sua energia ti fa sentire proprio nell’ombelico del mondo cantato da Jovanotti.


1) Se ti annoi a New York è perchè lo hai voluto te! Non esiste giorno in cui non ci siano più attività interessanti da fare di quanto tu abbia tempo a disposizione. Un buon sito da tenere sotto controllo è eventbrite, dove si possono trovare eventi gratuiti, feste, seminari ed iniziative di ogni genere. A noi è capitata una festa di Natale in un pub, con cibo e birra gratis ed una mostra-vendita di formaggi francesi con enormi sconti per il trasloco dell’attività.
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2) Camminare è uno dei modi migliori per vedere la città, soprattutto l’isola di Manhattan! New york è più piccola di quello che si può immaginare: prevedere dei percorsi a piedi in cui si attraversano più punti di interesse è abbastanza facile. La struttura della città è quadrata, con street (lungo il lato corto, numerate in ordine crescente dal mare verso l’entroterra) ed avenue (secondo il lato lungo dell’isola, numerate in ordine crescente da est verso ovest) e quindi risulta facilissimo dare delle indicazioni ed è impossibile perdersi. Se non siete avventurosi o non avete voglia di programmarvi un tour voi, ci sono tante opzioni di visite a piedi gratuite (si paga ad offerta libera alla fine del percorso), con partenze in tutti i principali punti di interesse. Per non fare pubblicità a nessuno vi consigliamo questa ricerca su Google. Noi abbiamo fatto un giro nella zona di wall street, Broadway, World Trade Center molto interessante, con racconti sulla fondazione di Nuova Amsterdam fino ai giorni nostri.
3) Mangiare e bere in modo economico è una questione difficile in tutti gli Stati Uniti, ma il multiculturalismo della Grande Mela ci viene in aiuto. Innanzitutto bisogna esser pronti a fare la coda, ovunque. Se non aspetti per poter mangiare significa che il posto non è buono. ChinaTown è un must per locali low-cost e anche per fare la spesa di frutta e verdura a prezzi abbordabili. Il miglior ristorante cinese si trova in uno scantinato e si chiama Wo Hop. Le porzioni sono abbondanti e potete ordinarne due in tre senza aver paura di alzarvi con la fame. Se invece vi trovate in zona East village, sempre rimanendo sul cibo cinese, dovete provare il Dumpling man o fare due passi in più per provare degli hamburger spettacolari da Paul’s. Ricordate che siete negli Stati Uniti, se non vi chiedono come volete cotto il vostro hamburger significa che il posto fa schifo e dove ve lo chiedono invece non rispondete mai ‘well done’ se non volete essere guardati male o presi in giro dalla cameriera (‘medium’ o ‘medium-rare’ sono invece delle risposte appropriate).
Vi trovate a Times Square ed avete fame ma pochi soldi in tasca? Siete nella piazza più famosa al mondo e vorreste prendervi una birra senza pagarla come ambrosia? Serve fare una passeggiata fino ad Hells Kitchen, quartiere più malfamato ma più economico, dove trovate Rudy’s: birra a 3USD con incluso hotdog (dovete chiederlo l’hot dog, ed è gratis, ma se non chiedete non avete [qui, come nella vita in generale]).
Da italiani, infine, si può storcere un po’ il naso, ma la pizza a New York è buona. Non strana come quella di Chicago, ma ci sono tantissimi negozi (sono ovunque, basta tenere gli occhi aperti!) in cui una fetta di pizza costa un dollaro, con due dollari hai fatto merenda e ti sei riposato durante l’esplorazione della città.
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4) Parlare con la gente è facilissimo, saranno loro stessi ad attaccar bottone. Basta avere una bella barba (come nel mio caso, salutato e complimentato da moltissimi homeless) o indossare un bel cappotto comprato per un dollaro a Los Angeles per ricevere un complimento. E’ poi comune chiacchierare al supermercato aspettando di pagare o sui mezzi pubblici, ma qui attenti che le persone non stiano viaggiando tra casa e lavoro in quello stato di trance per cui ignorano il mondo attorno a loro. Rudy’s è un’altro posto dove le classi sociali si mescolano e potreste incontrare l’uomo in carriera o lo studente fuori sede, bevendo una birra al banco o commentando uno degli sport che passano sugli schermi.
5) I mezzi pubblici meriterebbero un post a parte, ma dopo che ci si fa l’abitudine non sono così difficili da domare. Molti newyorkesi si affidano completamente a Google per calcolare il loro percorso, non fare come loro, lascia un po’ di spazio all’improvvisazione, all’imprevisto e alla scoperta di nuovi posti. Se non sei di fretta per un appuntamento (e che appuntamento, stai esplorando una città) prova magari a scendere ad una fermata di cui ti piace il nome e camminare poi in direzione della tua meta.
Il costo dei biglietti varia a seconda dell’orario e della stazione di partenza e di destinazione, il consiglio è di fare una Metro Card con l’abbonamento settimanale, potrai scendere e salire quante volte vuoi da tutti i mezzi. Se invece hai più tempo per esplorare la città potresti caricare sulla Metro Card solo dei biglietti singoli ed usarli per un viaggio di sola andata per poi ritornare a piedi verso casa, visitando tutto ciò che c’è nel mezzo.
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6) Broadway è strada più lunga di tutta Manhattan. Contrariamente alle Street ed Avenue taglia in diagonale l’isola, attraversando molti quartieri e affacciandosi su realtà culturali e sociali diverse. Oltre ai biglietti per gli spettacoli, acquistabili a Times Square si possono gustare tutte le cucine del mondo e parlare oltre il 90% dei linguaggi conosciuti semplicemente percorrendo una strada.
7) I musei sono una delle attrattive fondamentali della città. Tesori della cultura mondiale sono custoditi tra le pareti di questi palazzi e molti non sanno che ci sono degli orari e dei giorni in cui l’ingresso è gratuito. Alcuni musei invece si avvalgono della formula della ‘donazione suggerita‘, ovvero l’ingresso si può pagare quanto si vuole, anche solo un dollaro, ma loro suggeriscono di donare di più. Per tutti i turisti che se lo possono permettere suggerisco di pagare il prezzo intero della donazione suggerita per permettere di mantenere così libero l’accesso all’arte, ma per i viaggiatori squattrinati o i giovani che non vogliono rinunciare alla cultura ma non si potrebbero permettere l’ingresso la formula da recitare per non sembrare scortesi è “Today I can contribute with __ dollars for the ticket, Thank you”. I principali musei che funzionano con questa formula sono il Metropolitan Museum of Art (Met), l’American Museum of Natural History, il Museum of Modern Art (MoMa) e i Cloisters.
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8) La statua della libertà è visitabile con degli appositi tour oppure si può prendere il traghetto gratuito per Staten Island, che vi passa molto vicino. Vi consiglio di prendere il traghetto verso l’ora del tramonto, per poter approfittare sia della vista della statua, che appartiene al territorio del New Jersey, sia della vista di Manhattan da lontano con i grattacieli illuminati.

9) Il ponte di Brooklyn è forse una delle passeggiate più famose e frequentate della città, assieme alla High Line (un vecchio tratto sopraelevato di ferrovia riadattato a passeggiata tra le case). La vista migliore del ponte di Brooklyn si ha dal quartiere Dumbo, di Brooklyn, da cui si possono ammirare contemporaneamente due ponti, quello di Manhattan (sotto le cui campate è possibile scorgere, se si percorre Washington street, l’Empire state building) e quello di Brooklyn. Il consiglio è di visitare prima il quartiere Dumbo e poi incamminarsi verso Manhattan, al tramonto, per godere dell’accensione delle luci nei grattacieli e del panorama dell’isola vista ‘da fuori’.
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10) Il Museo di Brooklyn è forse una perla sottovalutata della città, contiene una collezione di autori americani che è sicuramente interessante da visitare per noi europei ed italiani. E’ infatti bello il confronto con le epoche storiche della nostra arte e la tipologia di opere, prettamente paesaggistiche, dei contemporanei americani. D’altra parte la Natura è potente negli Stati Uniti e va celebrata a dovere! E’ presente anche una sezione su Coney Island, luna park e culla del divertimento e del mare di New York. Anche il Brooklyn Museum applica la filosofia della donazione suggerita, come visto al punto 7.

Spero di avervi incuriosito, insegnato qualcosa che non sapevate o confermato delle informazioni.
Ora non vi resta che partire e farvi rapire dalla città che non dorme mai.
Buon Viaggio!


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